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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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FreakNet
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mwawFreakNet è un mwbaHacklab ed un mwbqhackerspace, ovvero un laboratorio mwbghacker di mwbwinformatica ad accesso libero, attivo a mwcaCatania dal mwcq1995, il primo aperto in mwcgItaliacite-ref-phrack-1-0[1]cite-ref-wired-2-0[2].

Il centro cura e sviluppa il Museo dell'Informatica Funzionante di mwfqPalazzolo Acreide, dove quasi duemila computer storici sono non soltanto esposti, ma anche accesi e disponibili all'utilizzo del pubblico, sia direttamente che da remoto, tramite Internetcite-ref-novaballardini-3-0[3]cite-ref-novasalvini-4-0[4].

Più in generale, FreakNet offre gratuitamente servizi informatici, programmi software e corsi di formazione informatica, e organizza e ospita anche eventi culturali ed artistici non strettamente legati all'informatica.

Contents

Storia
Note

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Storia

La nascita di FreakNet risale agli anni delle mwigBBS. Essa si presentò come una rete BBS alternativa, sganciata dal circuito mondiale mwiwFIDONET, simile a reti quali CYBERNET ed mwjqECN. In quegli anni nacque spontaneamente la collaborazione con la storica rivista mwjgantimafia mwjwmwkaI Siciliani (fondata da mwkqGiuseppe Fava): il giornale divenne il primo ad utilizzare strumenti telematici per la trasmissione dei servizi e dei pezzi e per la diffusione della versione informatica della stessa rivista. La rete di BBS FreakNet offriva quindi alla collettività la possibilità di denunciare vicende di mafia, soprusi e l'opportunità di "fare informazione" dal basso.

Nel mwkw1995 Gabriele Zaverio (conosciuto anche come Asbesto Molesto) decide di allestire un luogo dove fare sperimentazione delle tecnologie informatiche aperte ed ottiene uno spazio al primo piano del Centro Sociale AURO di mwlqCatania, che diviene la prima collocazione fisica del FreakNet.

Nascono diverse attività: corsi di informatica di base aperti a cittadini ed extracomunitari, account sui sistemi mwnqUnix con indirizzi di mwngposta elettronica; circolazione di mwnwsoftware mwoaantiproibizionista (come mwoqHigh Grow); collaborazioni con una delle prime edizioni di "Libera-Mente, Contro la Mafia" organizzata dall'Associazione mwogLibera; mostre, spettacoli, eventi e diverse campagne d'informazione (ad esempio, contro la mwowpena di morte e a favore del software libero). Degni di nota i lavori di recupero e catalogazione dell'mwpaemeroteca storica del Centro Sociale Auro, che raccoglie collezioni complete di quotidiani dagli mwpqanni trenta fino alla fine degli mwpganni sessanta, nonché i primi lavori di mwpwdigitalizzazione di opere storiche del Sud Italia, quali i volumi mwqaHistoria di Sicilia e mwqqMessina città nobilissima di mwqgGiuseppe Buonfiglio (edizione del mwqw1738) il volume mwraHistoria di Sicilia (mwrqDe Rebus Siculis) di mwrgTommaso Fazello (edizione del mwrw1628), ed i volumi settecenteschi mwsaDel compendio della Historia del Regno di Napoli di mwsqMambrin Roseo da Fabriano e mwsgDelle Historie Memorabili de suoi tempi di Alessandro Ziliolo, oltre ad una "Campagna per l'obiezione di coscienza all'uso del software chiuso nelle Università" nel marzo mwta2000.

Durante i primi anni della sua esistenza, a causa delle sue attività sociali a volte provocatorie e per il suo colore politico, il FreakNet viene spesso attaccato dalle autorità, che arrivano a chiederne lo mwtgsfratto; tale richiesta viene tuttavia dichiarata illegittima e la sentenza apre una lunga storia di ricorsi legali non ancora conclusa. Nello stesso periodo, il centro e i suoi membri subiscono atti di vandalismo, intimidazioni ed alcuni occupanti subiscono lesioni personali, che saranno imputate ad esponenti dell'estrema mwtwdestra. Successivamente il centro catanese si trasferisce a Palazzolo Acreide.

Attualmente il FreakNet ha più di 500 utenti registrati, molti dei quali si collegano da svariate parti del mondo.

questo sito ci si può aggiungere chiunque e l'avete proposto voi stessi. Dal [[7 giugno]] [[2001]] il portale dell'Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), l'organismo delle Nazioni Unite che tutela la cultura mondiale, ha inserito un link [http://www.unesco.org/webworld/portal_bib/Preservation_and_Access_initiatives/Access/Digital_libraries/] al sito del FreakNet e del centro sociale autogestito Auro di Catania. VEDI DISCUSSIONE

Attività

Fin dalla propria nascita ha offerto servizi di mwuwposta elettronica e mwvaconnessione Internet a chi non dispone di un mwvqcomputer o una connessione casalinga. Il laboratorio utilizza solamente mwvgsoftware libero, fornendo programmi anche in mwvwlingua araba per le comunità di immigrati. Nato come un laboratorio singolo, FreakNet oggi è una comunità molto vasta che comprende laboratori a mwwaCatania, mwwqPalazzolo Acreide, mwwgCanterbury, diverse comunità virtuali e collaborazioni fattive con altri laboratori, associazioni e fondazioni europee.

I laboratori sono costituiti quasi interamente da materiale donato da persone di buona volontà o da pezzi recuperati da vecchi computer. Il materiale utilizzato risale, in certi casi, alla metà degli mwxaanni settanta, mentre certa tecnologia più recente è stata salvata dalla spazzatura.

• FreakNet MediaLab: Catania, Italia;
• Poetry Hacklab: Palazzolo Acreide, Italia;
• Hinezumi: Catania, Italia;
• Lumpy Street: Canterbury, Regno Unito.

Il FreakNet ha partecipato o è stato invitato a diversi eventi hacker europeicite-ref-5[5].

Le attività del FreakNet attualmente spaziano dalla sensibilizzazione alla cultura informatica e alla mwaalibertà di espressione, dalla diffusione dell'accesso alle reti fino ai computer ed alle tecnologie, nonché alla formazione ed alla creazione di mwaqsoftware e strumenti tecnici specifici.

Oltre al museo, tra i progetti sviluppati ci sono:

• mwbq(EN) mwbgBignum: una calcolatrice a precisione infinita scritta in mwbwlinguaggio Miranda;
• mwcq(IT, EN) mwcgEmerde: porting del mwcwPortage di mwdaGentoo su sistemi mwdqSlackware;
• mwdwAntica biblioteca digitale: scansioni hi-resolution di testi antichi
• mweqTrascrizioni di testi antichi a cura di Martin Guy
• mwewXchestival, interfaccia vocale IRC in italiano per non-vedenti, su freaknet.org.
• mwfqPolli Fritti - Hacking sulle tecnologie Wireless e radioamatoriali, su poetry.freaknet.org. URL consultato il 22 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2009).

Museo dell'Informatica Funzionante

Uno dei progetti più rilevanti del FreakNet è il Museo dell'Informatica Funzionante (MusIF), frutto della collaborazione dell'associazione con mwgaDyne, il gruppo di programmatori di mwgqsoftware libero responsabili della mwggdistribuzione GNU/Linux mwgwdyne:bolic, e il Poetry Hacklab, un laboratorio di informatica libera di mwhaPalazzolo Acreide, un paese nel mwhqsiracusano.

L'idea è non solo quella di recuperare e classificare macchine storiche, con il loro software e tutta la documentazione disponibile, e di rendere disponibile tale archivio, anche fotografico, via Internet; ma soprattutto di riparare le macchine per renderle funzionanti e, nei limiti del possibile, utilizzabili dai visitatori, anche da remoto.

Tra i quasi duemila computer sinora presenti nella collezione, si trovano minicomputer storici come il mwiaPDP-11 della mwiqDEC, il Data General Eclipse, l'mwiwRS/6000 della mwjaIBM, il DPS-6 della mwjgHoneywell, o diversi sistemi mwjwApple a partire dal mwkamodello I.

Nell'attesa di una sede più ampia, attualmente gran parte delle quasi duemila macchine sono conservate nei locali del Poetry HackLab di Palazzolo Acreide; alcune di esse sono utilizzabili via internet attraverso i link nelle pagine web del laboratorio Poetry.cite-ref-novaballardini-3-1[3]cite-ref-novasalvini-4-1[4]cite-ref-gennari-6-0[6]

Note

cite-note-phrack-11. mwpa(mwpqmwpgENmwpw) mwqaPhrack, mwqqVolume 0x0c, Issue 0x41 mwqgInternational scenes. 4 novembre 2008.
cite-note-wired-22. Gianluca Dettori, mwrgmwrwNTSKK - codice segreto rivoluzione. In mwsaWired Italia, 2 febbraio 2010.
cite-note-novaballardini-33. Bruno Ballardini, mwtgmwtwInnovazione! Innnnnovazione!. Nòva, Il Sole 24 ore, 17 aprile 2010.
cite-note-novasalvini-44. Daniele Salvini, mwvqmwvgIl Museo dell'Informatica Funzionante in tour mwvwArchiviatomwwa il 5 marzo 2016 in mwwqInternet Archivemwwg.. Nòva, Il Sole 24 ore, 18 luglio 2014.
cite-note-55. In particolare: mwxwArs Electronica 1996 mwyaArchiviatomwyq il 7 maggio 2005 in mwygInternet Archivemwyw. a mwzqLinz, (mwzgAustria); mwzwTransHackmeeting 2004 mw0aArchiviatomw0q il 10 marzo 2016 in mw0gInternet Archivemw0w., mw1qPola (mw1gCroazia); mw1wHacktivismwastun, nell'ambito di mw2aTransmediale mw2q2005, mw2gBerlino (mw2wGermania); mw3aWhat the Hack 2005 mw3qArchiviatomw3g il 6 febbraio 2006 in mw3wInternet Archivemw4a. (mw4gPaesi Bassi).
cite-note-gennari-66. Lorenzo Gennari, "mw5gmw5wMuseo dell'informatica funzionante, l'appello per una sede adeguata", Pmi.it, 18 maggio 2020

Bibliografia

• Gabriele "Asbesto Molesto" Zaverio, mw6wmw7aChi siamo, Cosa facciamo, Dove stiamo andando, e Perché?. In BFi13-dev, file 07, Butchered From Inside, 20 agosto 2004. Racconto storico/autobiografico sulla nascita dell'hacklab.

Collegamenti esterni

• mw8aFreakNet (sito ufficiale)
• mw8gMuseo dell'informatica funzionante (sito ufficiale)